Servizi specialistici / Ozonoterapia

Ozonoterapia nella terapia del dolore
HELIOS MEDICA è Centro specializzato in applicazioni terapeutiche di ossigeno ozono ecoguidate

Che cos’è l’ozonoterapia?
L’ozonoterapia, o più correttamente l’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica
Quali sono i vantaggi dell’ossigeno-ozonoterapia?
Le proprietà dell’ozono sono molteplici:
- Azione antibatterica e antivirale
- Azione antinfiammatoria e antiedemigena per riduzione di sostanze pro-infiammatorie, stimolazione della neoangiogenesi e aumento della produzione di enzimi antiossidanti
- Azione antidolorifica per inattivazione dei mediatori algogeni e induzione alla produzione di endorfine
- Incremento della produzione dei metaboliti responsabili del rilascio di ossigeno ai tessuti (2,3 difosfoglicerato) e aumento della deformabilità dei globuli rossi.
Il trattamento con ossigeno-ozonoterapia consente di sfruttare l’azione antinfiammatoria e antidolorifica della miscela, è un trattamento sicuro, di rapida esecuzione e privo di effetti collaterali.
Occorrono circa 15-30 giorni per avvertire i benefici del trattamento
L’ossigeno-ozonoterapia è dolorosa o pericolosa?
Il trattamento si esegue in ambulatorio, dura pochi minuti, è sicuro, adatto a tutti e non ha effetti collaterali. Il paziente avvertirà solo il fastidio legato all’iniezione e subito dopo, per qualche minuto, una sensazione di gonfiore
Come funziona l’ossigeno-ozonoterapia?
Il trattamento si effettua mediante iniezioni
INTRARTICOLARI , INTRAFORAMINALI , PERINERVOSE , PERITENDINEE con guida ecografica
Viene iniettata una miscela di ossigeno e ozono, dosata mediante un apposito macchinario.
Sebbene si possa ricorrere anche ad “infiltrazione a mano libera”, le Infiltrazioni Eco-Guidate sono consigliate, e talvolta addirittura indispensabili, per alcuni vantaggi dimostrati circa la sicurezza dell’operazione:
– monitoraggio in tempo reale del percorso che effettua l’ago attraverso i tessuti;
– certezza che l’infiltrazione vada a segno e che, quindi, le sostanze vengano iniettate nella zona da trattare;
– notevole riduzione del rischio di danneggiamento, tramite l’ago, dei tessuti circostanti l’area interessata;
– assenza di esposizione a radiazioni;
PATOLOGIE FISIATRICHE - ORTOPEDICHE
Patologie della colonna vertebrale: ernia del disco e discopatie, sindrome delle faccette articolari, spondiloartrosi.
Patologie articolari dell’anca: coxartrosi.
Patologie articolari del ginocchio: gonartrosi , meniscopatie ,borsiti, tendinopatie.
Patologie articolari della spalla: tendinopatie, borsite.
Patologie articolari del piede: artrosi tibiotarsica, capsulite.
Patologie articolari della mano: sindrome del tunnel carpale, rizoartrosi, patologie articolari del gomito :tendinopatia epitrocleare / epicondilare
La prima visita della terapia del dolore è finalizzata alla comprensione dei meccanismi che provocano il dolore, attraverso la descrizione che il paziente fa dei suoi disturbi, con l’esame clinico e la visione degli accertamenti strumentali per una diagnosi accurata e quindi una efficace terapia.
1) SCRAMBLER THERAPY
2) PENS THERAPY
3) STIM ROUTER
4) PRF (RADIOFREQUENZA PULSATA)
Patologie trattabili:
• Neuropatie post erpetiche
• Lombo-sciatalgie
• Dolore cervicale e brachiale
• Neuropatie diabetiche
• Nevralgie trigeminali
• Nevralgie post-traumatiche
• Sindrome dell’arto fantasma
Dolore cronico neoplastico dovuto a:
• Patologia primitiva
• Metastasi
• Trattamenti chemioterapici
• Trattamenti radioterapici
• Trattamenti chirurgici
RISULTATI CLINICO-TERAPEUTICI:
• Regressione rapidissima della sintomatologia, buon perdurare dell’analgesia molte ore dopo ogni singolo trattamento con enormi benefici sulla QOL del malato.
• Efficacia mantenuta nel tempo, nessuna assuefazione-resistenza, ottima compliance del paziente.
• Assenza di effetti collaterali e di effetti indesiderati, ottimo rapporto rischio/benefici.
* Dolore neuropatico
Il dolore neuropatico, chiamato anche nevralgia, viene generalmente descritto come urente, lancinante, intenso, a fitte, incessante o tipo scossa elettrica; può essere avvertito come dolore superficiale o profondo, può essere intermittente o costante, può insorgere spontaneamente o essere scatenato da stimoli di vario genere.
Deriva da un danno o da una disfunzione del sistema nervoso centrale o periferico (tronchi nervosi)
Le due condizioni di dolore neuropatico di più frequente riscontro nella medicina generale sono la neuropatia diabetica e la nevralgia post-erpetica.
1) SCRAMBLER THERAPY
2) PENS THERAPY
3) STIM ROUTER
4) PRF (RADIOFREQUENZA PULSATA)
Patologie trattabili:
• Neuropatie post erpetiche
• Lombo-sciatalgie
• Dolore cervicale e brachiale
• Neuropatie diabetiche
• Nevralgie trigeminali
• Nevralgie post-traumatiche
• Sindrome dell’arto fantasma
Dolore cronico neoplastico dovuto a:
• Patologia primitiva
• Metastasi
• Trattamenti chemioterapici
• Trattamenti radioterapici
• Trattamenti chirurgici
RISULTATI CLINICO-TERAPEUTICI:
• Regressione rapidissima della sintomatologia, buon perdurare dell’analgesia molte ore dopo ogni singolo trattamento con enormi benefici sulla QOL del malato.
• Efficacia mantenuta nel tempo, nessuna assuefazione-resistenza, ottima compliance del paziente.
• Assenza di effetti collaterali e di effetti indesiderati, ottimo rapporto rischio/benefici.
* Dolore neuropatico
Il dolore neuropatico, chiamato anche nevralgia, viene generalmente descritto come urente, lancinante, intenso, a fitte, incessante o tipo scossa elettrica; può essere avvertito come dolore superficiale o profondo, può essere intermittente o costante, può insorgere spontaneamente o essere scatenato da stimoli di vario genere.
Deriva da un danno o da una disfunzione del sistema nervoso centrale o periferico (tronchi nervosi)
Le due condizioni di dolore neuropatico di più frequente riscontro nella medicina generale sono la neuropatia diabetica e la nevralgia post-erpetica.
INFILTRAZIONI E BLOCCHI NERVOSI:
sono praticate nelle immediate vicinanze dei nervi periferici interessati o delle radici nervose nella colonna vertebrale;
Terapia infiltrativa ecoguidata
In base al bersaglio che deve essere raggiunto e che si ritiene responsabile del dolore, l’iniezione può essere fatta:
all’interno delle articolazioni (Terapia Infiltrativa Articolare)
nei pressi dei nervi periferici o delle radici infiammate (Terapia Infiltrativa Perinervosa)
in prossimità dei tendini infiammati
Terapia infiltrativa articolare
• Quando è indicato il suo utilizzo?
• In quei pazienti affetti da dolore articolare di natura artrosica o reumatica che non rispondono alle terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia) ed in cui è necessario ridurre l’infiammazione o nutrire la cartilagine e la sinovia.
• Come avviene la procedura?
• La procedura può essere eseguita in regime ambulatoriale. I farmaci utilizzati possono essere cortisonici a lento rilascio, anestetico locale, acido ialuronico (Viscosupplementazione) e ozono.
Cosa avviene dopo la procedura? Il paziente può tranquillamente tornare a casa in seguito alla procedura anche da solo.
Terapia infiltrativa perinervosa
In cosa consiste?
La terapia infiltrativa perinervosa consiste nell’iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria) nei pressi dei nervi periferici o delle radici infiammate (queste ultime nel punto in cui escono dalla colonna vertebrale) allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa. In molti casi tale procedura viene effettuata con supporto ecografico, che permette una più precisa individuazione del sito da trattare.
Quando è indicato il suo utilizzo?
In quei pazienti affetti da dolore neurogeno, provocato dall’infiammazione delle radici spinali o dei nervi periferici causato da ernia del disco, artrosi vertebrali, neuropatie, che non rispondono alle Terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia).
Come avviene la procedura?
La procedura è eseguita in regime ambulatoriale. I farmaci utilizzati possono essere cortisonici a lento rilascio, anestetico locale e ozono.
Cosa avviene dopo la procedura?
Il paziente può tranquillamente tornare a casa in seguito alla procedura anche da solo, dopo un opportuno periodo di osservazione (circa 30 minuti).
Terapia infiltrativa peritendinea
In cosa consiste?
La terapia infiltrativa peritendinea consiste nell’iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria) nei pressi dei tendini infiammati (di spalla, polso, ginocchio, gomito etc…) allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa. In molti casi tale procedura viene effettuata con supporto ecografico, che permette una più precisa individuazione del sito da trattare.
Quando è indicato il suo utilizzo?
In quei pazienti affetti da dolore tendineo, causato dall’infiammazione dei tendini o borse tendinee e che non rispondono alle terapie conservative (farmaci e/o fisioterapia).
Come avviene la procedura?
La procedura è eseguita in regime ambulatoriale. I farmaci utilizzati possono essere cortisonici a lento rilascio, anestetico locale, ozono e acido ialuronico.
Cosa avviene dopo la procedura?
Il paziente può tranquillamente tornare a casa in seguito alla procedura anche da solo, dopo un opportuno periodo di osservazione (circa 30 minuti).
Farmaci usati nella terapia infiltrativa
• Anestetico locale:
serve a ridurre l’attività “malata” della fibra nervosa, fenomeno noto come neuro-modulazione.
• Acido ialuronico e derivati (Viscosupplementazione):
la viscosupplementazione consiste nell’iniezione all’interno delle articolazioni di acido ialuronico e suoi derivati, allo scopo di ottenere un miglioramento delle caratteristiche del liquido sinoviale in cartilagini danneggiate a causa di patologie artrosiche.
L’acido ialuronico viene infatti normalmente sintetizzato dalle cellule sinoviali ed è responsabile della viscosità/elasticità delle articolazioni, che nei soggetti artrosici è molto diminuita.
Esistono vari composti a base di acido ialuronico, alcuni più nutritivi per le cellule sinoviali, altri ad azione più meccanica (azione “cuscinetto”) nelle condizioni più severe.
Questa procedura è effettuata in regime ambulatoriale, in condizioni di asepsi e sotto guida ecografica, che permette una maggiore precisione nello svolgimento della metodica.
• Morfina: in alcuni casi l’azione periferica (solo nel sito di iniezione) della morfina può essere utile nel ridurre il dolore.
• Ozono: l’ozono viene utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, disidratanti e analgesiche.
Una terapia medica che prevede l’uso di una miscela di gas formata da Ossigeno e Ozono in opportune concentrazioni, volumi e vie di somministrazione, per il trattamento di numerose patologie.
L’Ozono deve essere prodotto poco prima della sua somministrazione attraverso una macchina dotata di un elettrodo in grado di produrre una scarica elettrica appropriata.
Le patologie che si possono trattare con Ozonoterapia sono molto numerose, analogamente sono molte numerose le tecniche con cui si può somministrare l’Ozono.
Ozonoterapia per via infiltrativa.
La tecnica infiltrativa di somministrazione dell’Ozono rappresenta la modalità più utilizzata per il trattamento di patologie del disco intervertebrale, di patologie degenerative artrosiche sia vertebrali che articolari, di patologie degenerative tendinee come tendiniti e tendinosi
Tecnica infiltrativa
Patologie
Intramuscolare Ernia discale
Protrusione discale/Bulging discale
Stenosi del canale vertebrale
Artrosi della colonna vertebrale
Intraforaminale Ernia discale
Protrusione discale / Bulging discale
Spondilolistesi
Intrarticolare Artrosi dell’anca
Artrosi del ginocchio / Gonartrosi
Artrosi della spalla
Rizartrosi
Sottocutanea Fascite plantare
Rizartrosi
Peritendinea Epicondilite
Epitrocleite
Tendinite
Tendinosi
Lacerzioni parziali tendinee
Perinervosa Neuroma di Morton
Il trattamento viene eseguito senza l’impiego di gas od aria, e viene eseguito tramite il massaggio di un operatore sanitario esperto ed addestrato grazie ad un manipolo ergonomico che viene posto in contatto con la parte da trattare,
– in modo tale da acquisire la “compliance” del paziente ed adeguare i parametri ed il trattamento alle sue reali sensazioni
– Nel campo della medicina, l’impiego delle fonti naturali di caldo e di freddo possono assumere una straordinaria importanza, sia a i fini antalgici che curativi. In particolare, nei traumi la Crioterapia è sostanzialmente l’unico approccio terapeutico efficace e per certi versi possibile. La Crioterapia e soprattutto la terapia da Shock-Termico, in cui le fasi di vasocostrizione seguono repentinamente fasi di vasodilatazione, si sono rivelate efficaci nel trattamento delle patologie e nelle lesioni muscolari, nelle contratture, nelle tendiniti, nelle capsuliti, nelle borsiti, nell’artrosi, nei dolori lombari e sciatici e nelle sindromi canicolari.
E’ una tecnica antalgica che consiste nell’ iniezione il farmaco direttamente sulla radice nervosa irritata, causa del dolore.
Si esegue un ciclo di infiltrazioni peridurali per il dolore neurogeno di origine radicolare, da irritazione.
Trigger Points (punti grilletto), o siti di iperirritabilità.
Il dolore causato dalla sindrome miofasciale (SMF) è dovuto alla presenza di “trigger points” (TrPs)
Si impiegano i tests clinici quando l’anamnesi, l’esame obiettivo e le indagini strumentali non bastano a chiarire la patogenesi del dolore:
– blocchi nervosi diagnostici
– prognostici
– tests farmacologici
Cos’è il dolore neuropatico, quali sono le cause e come si cura?
Cos’è il dolore neuropatico? Il dolore neuropatico insorge come diretta conseguenza di un danno o…
Specialisti Ozonoterapia presso Poliambulatorio Helios Medica
Dott. ALESSANDRO CALAFIORE
Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Universita’ di ROMA “LA SAPIENZA”, specializzato in Anestesia e Rianimazione presso l’Università PISA, con il massimo dei voti.
Ha prestato servizio come anestesista presso l’ospedale di Monterotondo, l’ospedale di Anagni , Clinica Villa Pia di Roma (in qualità di Responsabile del servizio di anestesia ), l’ospedale Spolverini di Ariccia e di Anzio .
Dal 2002 a tutt’oggi presta servizio come Dirigente Medico Anestesista presso l’ospedale Sant’Andrea di Roma.
Pluriennale esperienza ambulatoriale in terapia del dolore.
Dal 1982 a tutt’oggi ha partecipato, oltre a corsi e congressi di Anestesia e Rianimazione, a numerosi convegni, corsi pratici – teorici e congressi inerenti la fisiopatologia e terapia del dolore;
in particolare ha frequentato : il corso di Perfezionamento in Scienze Algologiche di Fondazione ISAL (1997 -1999) ed il Master in Medicina del Dolore di Advanced Algology Research (2001)
Già membro del direttivo della Società Italiana Clinici del Dolore Attualmente Socio della Associazione Italiana Studio del Dolore.
Data la complessità dell’argomento, per qualsiasi chiarimento è possibile contattare il Dott. Alessandro Calafiore al seguente recapito:
+39.3382255434
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